LA COPPA DI CRISTALLO Capitolo tre
LA COPPA DI CRISTALLO
Capitolo tre
Ci sono giorni in cui tutto va storto, giusto? Quello era il giorno di Helena. Si è svegliata tardi (la sveglia non ha suonato... se è suonata, non l'ha sentita, che è la stessa cosa...), quando è andata a fare la doccia, la doccia bruciava e quella l'acqua fredda del mattino si è diffusa sul suo corpo (il che in un certo senso è stato positivo, poiché l'ha svegliata all'istante), si è resa conto che non aveva nessuna camicetta pulita della sua uniforme da lavoro e quindi avrebbe dovuto indossare la stessa il giorno prima (il mucchio di panni sporchi era cresciuto in modo allarmante nel corso della settimana) e, per finire, quando andò a bere il suo caffè, correndo, perché era già troppo tardi, la tazza le scivolò dalle mani e rovesciò il caldo liquido in grembo, sporcandole la camicetta e bruciandole la pelle. Eccola che corre a togliersi la camicetta sporca e appiccicosa (le piace il caffè molto dolce), lava la zona interessata dal caffè e applica una pomata perché non si infetti. Alla fine, dopo tutte queste battute d'arresto (ha preso una camicetta dal suo guardaroba che non faceva parte della sua uniforme, ma doveva andar bene visto che non ne aveva un'altra...) è finalmente arrivata in strada, fermandosi solo quando ha raggiunto il punto di raccolta dell'autobus. "Che fortuna", pensò... "l'autobus sta già arrivando!" Quando va ad aprire la borsetta, a prendere il portafogli... dov'è la borsetta? L'ha dimenticato sul tavolo della cucina quando si stava preparando per partire. “Ma come hai fatto a dimenticare la borsa, donna?” pensò, furiosa con se stessa. Beh, era già in ritardo, quindi non aveva senso deprimersi. Rassegnata, tornò a casa. Stavo già smettendo di lavorare quel giorno, dopotutto c'erano tanti contrattempi...
Quando è tornata a casa, si è seduta sul divano e ha pensato per un po'. Tutto quello che era successo fino a quel momento le diceva che era meglio restare a casa. La giornata non era di buon auspicio. In effetti, la sua settimana non era stata buona fino a quel momento. Domenica, quando è andato a trovare sua madre, è finito a litigare con Estela, sua sorella minore. La ragione? Non se lo ricordava nemmeno più, era stata una cosa che poteva considerare poco importante in qualsiasi situazione, ma in quel momento aveva assunto le proporzioni di una tragedia personale. Quello che l'ha fatta arrabbiare di più è che sua madre ha difeso la sorella, non dandole neanche una piccola ragione per quanto era accaduto. E questo ha lasciato un sapore amaro di ingiustizia, dal momento che lei aveva ragione e sua sorella aveva torto. Ma Estela era la figlia prediletta, e sua madre non sarebbe mai stata contro di lei...
Devo chiarire che Helena era una persona molto calma, sobria all'estremo. Introversa, si è sempre tenuta per sé. Non ha rifiutato l'aiuto a nessuno. Dolcissima, cercava sempre di vedere la parte degli altri. Empatico all'estremo. E a volte finivano per abusare della loro buona volontà. Per essere una persona calma come lui, quando è esploso, le persone intorno a lui lo hanno persino trovato strano. Perché è davvero esplosa, sembrava che stesse per avere un infarto, è diventata rossa e balbettava, e urlava a gran voce tutto ciò che era soffocato nel suo essere. Ma, in situazioni normali, una volta passato lo sfogo di rabbia, tornava ad essere la dolce, dolcissima ragazza che tutti conoscevano e che alcuni amavano. Dico alcuni perché non possiamo accontentare tutti intorno a noi, vero? C'è sempre chi, per qualche motivo, non ci ama...
Ed Helena è rimasta lì, seduta in soggiorno, a pensare a cosa avrebbe fatto quel giorno...

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